Gruppo di Volontariato
Amici di San Bernardo
“Viviamo la Comunità con Amicizia e Solidarietà”
2015
UNA MERAVIGLIOSA “MACCHINA” ALIMENTATA DALL’INGEGNO E DALLA PASSIONE DEI VOLONTARI Il Presepe meccanico di Manerba taglia il traguardo della 19esima edizione, quella della definitiva maturità. Un traguardo che, come sempre, rappresenta per noi un nuovo punto di partenza, ancora più stimolante in vista del ventennale. Ne ha fatta di strada questa Natività, ideata dalla passione e dall’ingegno di un pugno di volontari che, partiti da un progetto semplice, alimentato riciclando vecchi motori, sono arrivati ad allestire una complicatissima “macchina”, e in continuo sviluppo. Una creazione che non ha mai tradito il significato originario di questa tradizione, reinterpretando il passato alla luce dell’attualità. Un presepe che non è ripetitiva consuetudine ma espressione di una sempre intensa partecipazione. Del resto, racconta di una notte di stelle e di pace, perchè Gesù venne alla luce con grande umiltà, in una capanna, circondato dai pastori, in un ambiente che viene sempre ridisegnato con mano artigianale e artistica nel cuore della Valtenesi. Gli Amici di San Bernardo hanno come sempre reinterpretato la scena della Natività, arricchendola di nuovi quadri e di nuovi personaggi in movimento, ma senza far venire meno il valore profondo del presepio, che è quello di rievocare l’evento più significativo della nostra fede: Cristo che si è fatto uomo. Un simbolo mediterraneo, il presepe, dal profondo significato culturale, diverso dall’albero di Natale, simbolo della vita ma di origine nordica, pagana, e divenuto soprattutto espressione della società consumistica. Non a caso è sempre collegato al regalo, anzi allo scambio del regalo. Il presepio no. Esso racconta l’umiltà di un mondo fatto di pastori e di contadini che non hanno regali luccicanti da offrire ma solo il dono della loro partecipazione a un evento che, per il Cristianesimo, ha cambiato il mondo. Nel presepio prevale la semplicità, il valore del dono che non è scambio ma condivisione. Presepio fenomeno culturale, quindi, reinterpretato a tutte le latitudini, ma anche simbolo universale di comunità e fratellanza. La nascita di Gesù è una rappresentazione ricca di allegorie e di simboli, che derivano dal Vangelo, ma che hanno sempre lasciato spazio alla fantasia dei creatori. Perchè il presepio è in primo luogo una creazione artistica, rappresentazione dinamica e non simbolo. E’ anche un rito di passaggio, l’arrivo di una nuova vita come quello di un nuovo anno. Il presepe invita a riflettere sul mistero dell’incarnazione di Cristo, attraverso il quale è possibile comprendere il vero significato del Natale, che non è solo scambio di auguri o di doni, ma è rinnovamento della nostra fede. Questo rimane il significato più vero anche del Presepe meccanico di Manerba. Le novità proposte anche quest’anno sono numerose e significative. Come nel 2014, e sulla base dei positivi riscontri registrati, l’apertura è stata anticipata rispetto al Natale: il Presepe meccanico sarà visibile già sabato 19 dicembre, accontentando i tanti visitatori e allargando i tempi a disposizione del pubblico. La Natività è stata ulteriormente allargata e la sua superficie raggiunge adesso i 320 metri quadrati. Il percorso all’interno della chiesa è stato allungato e presenta alcune rappresentazioni inedite. In primo luogo spicca la riproduzione in miniatura di un ambiente artico, con igloo, pinguini, orsi, slitte, ovviamente tutto in movimento. Una “licenza poetica” che non è però causale, visto che nasce dal desiderio di rendere sempre più universale il Presepe meccanico, che sembra non conoscere confini ed è in grado di allargare i suoi orizzonti ideali all’intero pianeta. Dall’universale al particolare: la seconda novità è l’introduzione di una cascina, un simbolo molto bresciano ma attentamente calato nello sfondo del presepe, con vari movimenti che raccontano la vita agreste: il contadino che ammucchia il fieno sul fienile, la contadina che munge la mucca, un topolino che esce dalla sua tana, il giovane che raccoglie mele. Si arricchisce quindi la rappresentazione del mondo rurale, che spazia dalle aride ondulazioni della Palestina alle verdi colline della Valtenesi. Naturalmente, accanto a queste aggiunte mirate, si è provveduto alla revisione e all’aggiornamento di tutti gli altri movimenti: per esempio le giostre, una delle scene di più recente inserimento nel contesto, sono state ingrandite con nuovi effetti che non mancheranno di incuriosire i visitatori, che noi Amici di San Bernardo ci auguriamo sempre più numerosi. E’ il pubblico, è l’interesse e la sensibilità del pubblico, che ci spinge a rinnovare ogni anno questo appuntamento, che è diventato un punto fermo del Natale gardesano, che ci riempie di orgoglio e ci spinge a lavorare con ancor maggiore energia al miglioramento di questo Presepe meccanico. Che è opera collettiva, frutto della fantasia e dell’abilità di persone, che hanno iniziato a lavorare quattro mesi prima dell’estate nella progettazione e realizzazione delle novità, mentre il montaggio è iniziato lo scorso 4 settembre. Per i visitatori, come sempre, non mancherà un piccolo ricordo, oltre al classico stand con vin brulè e caldo. Un modo semplice ma conviviale per ringraziare chi è disposto a mettersi in coda per ammirare il frutto del nostro impegno di volontari. Grazie di cuore a tutti! Il Presidente Amici di San Bernardo GRAZIE AI SOSTENITORI DEL PRESEPE Il presepio meccanico di Manerba non è mai stato soltanto il bel manufatto con tante statuine e tanti meccanismi ad animarlo che nei suoi due decenni ha incantato decine di migliaia di persone. Quello che il visitatore vede nella chiesa di San Giovanni è piuttosto il punto di arrivo di una trama più “invisibile” di rapporti, di amicizie, di contatti, di collaborazioni, di iniziative collaterali che negli anni è andata crescendo fino a dar vita ad un piccolo cosmo capace di proiettare la propria immagine oltre i confini dell’entroterra gardesano. Fondamentale per far conoscere e per valorizzare la nostra iniziativa è la pubblicazione che ogni anno accompagna la realizzazione del presepio e con la quale vengono fornite al visitatore una serie di informazioni, utili ma anche curiose. La realizzazione di questa pubblicazione e del presepe stesso è resa possibile principalmente per la generosità di alcune decine di “sponsor”, che noi preferiamo, alla vecchia, chiamare ancora “amici sostenitori” realtà economiche delle nostre terre entrati a far parte del progetto perché coinvolti anzitutto sul piano dell’amicizia. Persone che hanno dimostrato concretamente di apprezzare l’impegno degli Amici di San Bernardo sostenendo questa iniziativa natalizia. Citarli uno per uno come meriterebbero, richiederebbe, ovviamente, ben altro spazio ma del resto la loro “firma” la si trova, ben in evidenza, nelle inserzioni della pubblicazione. A questi “amici sostenitori” va un immenso grazie. Con la speranza naturalmente di poterli avere al nostro fianco anche nelle prossime edizioni del presepe di Manerba. Per continuare così, tutti insieme, ad offrire sempre con grande umiltà ma con altrettanta determinazione una bella occasione di incontro gioioso a chi non ha perso né vuole perdere il “senso del Natale” e della gratuità che esso da sempre porta con sé… Lo Staff IL MONTAGGIO IN CHIESA SAN GIOVANNI È INIZIATO IL 4 DI SETTEMBRE CON UN ORARIO DAL LUNEDI AL VENERDI 9-12 E 14-17 UN LAVORO DI MECCANICI, FALEGNAMI, ELETTRONICI MODELLISTI CHE INIZIA TANTI MESI PRIMA DI NATALE I Volontari dediti al confezionamento del presepe meccanico hanno iniziato i lavori molti mesi prima delle feste natalizie. Dopo lo smontaggio del manufatto dello scorso anno si sono messi subito all’opera, iniziando i primi giorni di marzo, per la costruzione della nuova fattoria con un tempo di realizzazione di 30 giorni. Successivamente i “tecnici” hanno proseguito nella costruzione del polo nord; una lavorazione minuziosa nella ricerca di sofisticati meccanismi per creare i movimenti, veramente simili alla realtà. Il tempo per la realizzazione è stato di 40 giorni. Ultima fase, prima dello stacco “forzato”, è stata la revisione completa di tutti i moduli andando ad integrare nuovi meccanismi e sistemare quelli difettosi. Come detto la pausa “forzata” è dettata dal fatto che i volontari hanno dovuto cambiare cantiere ed impegnarsi nella famosa e tradizionale Sagra di San Bernardo con 4 giorni di festa impegnando il gruppo nelle sua organizzazione, per far si che la festa riuscisse al meglio. Il 4 di settembre sono iniziati i lavori di montaggio in chiesa San Giovanni, con cadenza settimanale dal lunedi al venerdi dalle ore 9 alle 12 e dalle 14 alle 17, conclusi proprio alcuni giorni prima il Santo Natale. Il Presidente Amici di San Bernardo
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